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sabato, 10 ottobre 2009

e anche quest' altra vendemmia ce la siamo lasciata alle spalle....stavolta un pò bagnata.
Un pò troppo bagnata.
Ma l'acqua di campagna è diversa da quella di paese..ne assume subito la fisionomia...e cade lontana da ogni disumana frenesia..da ogni innaturale grigiore...da ogni artificiale  sporcizia. Da ogni umana presunzione..da ogni schifosa speculazione..da ogni immane tragedia.4445
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...un'altra stagione è passata...un altro anno è già iniziato.




















postato da: pnkfld alle ore 23:55 | link | commenti
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domenica, 04 ottobre 2009


postato da: pnkfld alle ore 16:16 | link | commenti
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domenica, 27 settembre 2009

Domenica

Caro diario, una delle domeniche più belle di quest'ultimo periodo..in compagnia dei miei due nipotini.
Chi l'avrebbe mai detto che sarei riuscito a vedere nascere due nipotini.
Abbiamo fatto tantissime foto oggi..da mandare all'altro zio, che ahi lui, li sta vedendo crescere via foto e per corrispondenza.


Gabriele e SamueleMamma Accursia-Samuele-GabrieleSamueleGabrieleAldo 4 anniGabrieleGabrieleGabrieleAldo 20 mesiPiero-AldoAldo-Piero-sorellina AccursiaCuginetta Pina-Piero-cuginetta Accursia,Aldo...che botta di malinconia però stasera,caro diario.
Non si dovrebbero mai guardare le vecchie fotografie.




postato da: pnkfld alle ore 23:46 | link | commenti
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venerdì, 11 settembre 2009

Ben'arrivato Samuele

Caro diario, io sono ancora qua..due anni dopo..ancora Settembre..e ancora una volta zio.
Non posso che adorarlo questo mese.
Ora devo andare..mai come in questi momenti metto le ali per andare in ospedale.
Oggi sono felice.

postato da: pnkfld alle ore 16:23 | link | commenti
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domenica, 06 settembre 2009


postato da: pnkfld alle ore 19:44 | link | commenti
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La gita in makkina

Per molta gente l'automobile è una cosa molto, troppo importante. L'autore di questo racconto si propone di farci sorridere di questa mania dell'auto comune a tanti, e anche per questo scrive makkina con due k... :)

Hanno comprato di fresco una makkina. Decidono una gita,vanno nei terreni incolti dietro la Nomentana,senza allontanarsi troppo.
A dieci metri sfrecciano nei due sensi altre makkine sul raccordo anulare. Ma loro sono felici,consumano le provviste: rigatoni freddi al sugo,pollo,carciofi,uova sode,frutta,dolce. E poi cominciano il lavoro: che è il vero scopo della gita.
La mamma e le due figlie aprono le portiere della makkina e cominciano a togliervi la polvere levando il divano posteriore e i tappetini.
Il padre pulisce il motore con uno straccio,la nonna raccoglie la cicoria,i due bambini vanno a tagliare grandi rami di fiori dal muro di cinta di una villa,il giovane va a prendere un nido su un albero.
Le giovani e la madre hanno portato spazzole e battipanni,la nonna la borsa di plastica; il padre guarda soddisfatto tutta quella attività e poi ritorna a immergersi nella contemplazione del motore,a controllare e a pulire dadi,fili,tubi.
Più tardi,si fermeranno accanto alla fontana e tutti insieme laveranno la makkina.

Ennio Flaiano

postato da: pnkfld alle ore 17:21 | link | commenti
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La casa

Avete mai visto costruire una casa?
Io,tante.
E ho pensato:
- Guarda l'uomo che cosa è capace di fare! Rompe le montagne: ne cava le pietre,le squadra,le dispone le une sulle altre,e che è che non è,quello che era un pezzo di montagna è stato trasformato in una casa.
- Io - dice la montagna - sono montagna,quindi non mi muovo.
Non ti muovi cara? Guarda quei carri: sono carichi di te, di pietre tue! Ti portano in carretta,cara mia. Dove? In quelle case là, non ti vedi? Una bianca,una gialla,una rossa...

Luigi Pirandello



torta

postato da: pnkfld alle ore 16:14 | link | commenti
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giovedì, 27 agosto 2009

Il buongustaio

Leggi questa gustosa descrizione del buongustaio. Forse hai sentito fare discorsi simili nell'ambiente in cui vivi. Non ti fa sorridere l'eccessiva serietà con cui alcuni discorrono di argomenti del genere,come se al mondo non esistesse altro di più importante ?

Il buongustaio è persuaso di possedere il talismano della felicità. Nel salotto buono,i suoi scaffali sono gremiti di libri,riviste ed enciclopedie gastronomiche a dispense,compresa l'aurea Guida del Ghiottone, e i << Mille sapori della Valle Padana >>.
Il buongustaio,si capisce,ama viaggiare. Lamenta la mancanza di un Atlante ideale,dove  il rilievo non vada alle montagne e ai fiumi, ma a certe trattorie di campagna, a certe locande sui colli, dove le Sacerdotesse della Salsa preparano in eterno lasagne, tortelli e maccheroni fatti in casa.
<< Commendatore, ha presente la Piadena-Parma ?  Bene,due chilometri prima dell'autostrada, volta a sinistra,c'è una cascina...rossa...domandi del Titta. Ha degli antipasti,che per mangiarli vengono dalle Puglie >>.
Il buongustaio non è quasi mai timido. Sovente ha la parola facile. Domina e giganteggia nei treni,nelle sale d'attesa delle stazioni ferroviarie,su vaporetti e transatlantici,dovunque siano turisti e folle in vacanza. Ma è soprattutto in vagone ristorante che egli può esercitare appieno il suo apostolato: enumera tutti i luoghi di delizie dove egli vorrebbe trovarsi,tutti i piatti sublimi che a quell'ora si stanno preparando nelle cucine elette che lui sa.
Compra più giornali,ma le notizie che hanno il potere di catturare la sua immaginazione sono fatalmente di tipo alimentare. In fatto di cibi,odia tutto quello che è moderno,sperimentale,fantascientifico. Da anni conduce una personale battaglia denigratoria contro Cape Kennedy e il Progetto Apollo se non altro perché gli astronauti si nutrono nella capsula << peggio dei sorci da laboratorio >>. Una volta gli è venuta la febbre leggendo che tra vent'anni due terzi dell'umanità si nutriranno con polvere di pesce; e che tra quarant'anni gli astronauti viaggeranno su Marte ingoiando una pillola al mese.
Per il vero buongustaio, la gioia di un piatto di pesce costa spesso molte ore al volante,code sull'autostrada,sfide al solleone. Le celebri tinche al forno del Lago d'Iseo attirano commandos di raffinati,che partono apposta da Firenze,da Grosseto e perfino da Roma. Come i filatelisti accaniti,i buongustai si informano sulla borsa valori delle trattorie italiane, sulla morte o il trasferimentodi questo o quel cuoco. << Cavaliere mi dica una cosa: è stato ultimamente da Chilon, a Lugano ? >>.
<< No, avvocato; però ho fatto un salto al "Sole", sa, quello di Marina di Ravenna. E' sempre forte. Ci vada e mi sappia dire. Tutto pesce, eh! Brodetto, pesce ai ferri, fritto e in umido...C'è perfino il dolce di pesce! >>. << Sì, ma lo spiedo d'oro, quest'anno, bisognerebbe darlo al vecchio Brodon, a Porto Tolle...Prenda nota,cavaliere. Ha la penna ? Intendiamoci,locale semplice, pescatori e basta...pensi che in paese non c'è niente... in molte case, neanche la luce elettrica...Ma che anguille! Io ci vado sempre in settembre. No, mia moglie la lascio a casa, non capirebbe...>>.
Il buongustaio è il re della sera. Scese le tenebre,chiusi gli uffici, egli diventa l'arbitro delle nostre evasioni.
Lo vedi subito,il buongustaio, da come entra nel ristorante; si fa strada d'impeto come un capomanipolo, va a parlottare col padrone, passa in rassegna i lavoranti in cucina. << E allora, sora Amelia, come andiamo? >>. << Ingegnere bello, salute a voi! >>. << Sora Amelia, ci fa due spaghetti come Dio comanda, pomodoro fresco, uno spicchio d'aglio, un goccio d'olio fresco, una punta di peperoncino ?...ecco brava, come l'altra sera...Sei porzioni >>. << Ma io, veramente...>>, obietta uno dei discepoli  << io salterei il primo, se è possibile...>>. << Ma Eugenio, scherzerai mica? Salti il primooo! >>, protesta il buongustaio, << ma allora dimmi che vuoi sabotare...scommetto che sei di quelli che vanno a teatro al secondo atto! >>.
Il buongustaio non si limita ad ordinare per tutti, egli supervisiona, controlla, dirige tutto ciò che si fa a tavola. <<Eh,no,Fernanda! qui il grana non lo devi mettere; qui ci vuole il pecorino! >>. << Ma il pecorino non mi piace, becca (pizzica, è piccante) >>. << Macché becca d'Egitto. Provalo! Poi mi sai dire >>.
Il momento più emozionante, di questo rito ormai sacro, è probabilmente la scelta del vino. << Cameriere... hai un Merlot '64 del conte Balsamini? >>. << Ingegnere, non credo...ho paura che l'abbiamo finito >>. << Male.Malissimo. Avete un Soave Vinicola del Piave? >>. << L'avevamo,ma al momento...>>. << Oh,santa pace...Mandami il padrone! >>.
Sor Cesare, il padrone, arriva col piede piatto e l'occhio prudente. << Dica ingegnere >>. << Ma Cesare, non c'è più vino! Merlot, niente. Soave, idem...>>. Il Cesare abbassa la testa e cospira nell'orecchio dell'ingegnere. L'ingegnere si illumina, come se gli fosse stata promessa l'erbetta della lunga giovinezza. Dopo di che il Cesare gli manda due caraffe di << rosso sfuso >>. Il rosso ordinario, c'è da scommettere, che i camionisti hanno a metà prezzo e senza suppliche.

Nantas Salvalaggio



postato da: pnkfld alle ore 15:59 | link | commenti
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domenica, 16 agosto 2009

Gli incantevoli luoghi (comuni)

Bianchi - Il dottor Rossi ?
Rossi - Sono io. Tanto piacere !
B. - Tanto...quanto ?
R. - Beh, quanto ? ... Tanto !
B. - Ma ...tanto-tanto, oppure una cosa così-così ?
R. - Ma se le ho detto <<tanto>> !...
B. - Sarà...però lei non lo dimostra.
R. - Perché ?...Non si vede ?
B. - Veramente no. Vede, se lei mi avesse detto <<moderatamente lieto>>, io non avrei sottilizzato, e mi sarei accontentato. Comunque, nel dubbio, questa conoscenza la vogliamo lasciare così ?
R. - E va be', diamo tempo al tempo. Arrivederci e tante belle cose a lei e famiglia !
B. - Tante belle cose ? Quante ?...
R. - Facciamo mille e cinque ?
B. - Ma noi in famiglia siamo in sei !
R. - Facciamo mille e otto !
B. - Va be', come vuole lei.
R. - Allora: mille e ottocento belle cose a lei e famiglia...
B. - Grazie. Altrettanto.
R. - Altrettanto, cioè mille e ottocento pure a me ?
B. - Sì, Perché, lei è più bello di me ?
R. - Ma io ho una famiglia più numerosa.
B. - Arrangiatevi.
R. - No, lei con me questo tono non lo usa. Non sono mica il primo venuto.
B. - Ah, no ? E chi è venuto prima di lei ?
R. - Non lo so.
B. - Guardi, lei per me è il primo venuto. Ma , ammesso anche: lei non è il primo. Cos'è ? Il secondo ? Il terzo ? Il quarto ?
R. - Non lo so, facevo per dire...
B. - Ma lei è un impreciso !
R. - Non sono io che sono impreciso, è lei che cerca di farmi passare per cretino. Ma con me non attacca. Io ne so una più del diavolo...
B. - Cioè quante ?
R. - Be', non lo so.
B. - Intanto stabiliamo quante ne sa il diavolo. Poi aggiungiamo una e si vede. Quante ne sa il diavolo ?
R. - Basta ! Lei mi sta prendendo in giro.
B. - No, no.
R. - Eppure lei mi sta prendendo in giro:  io ci metto la mano sul fuoco...
B.   (accendendo un cerino sotto la mano di Rossi) - Davvero ?
R. - Ahi ! Cosa fa, io facevo per dire !
B. - Io facevo per fare.
R. - Guardi che se io perdo la testa non guardo in faccia nessuno !
B. - E lo credo bene ! Guardi, lasciamola lì e non ne parliamo più. Facciamo finta di niente: io non voglio litigare con lei. Lei in fondo è una brava persona.
R. - Grazie mille.
B. - Prego cinquecento.
R. - Come <<prego cinquecento>> ? E le altre cinquecento ?
B. - Gliele darò la prossima volta. Non si fida ?
R. - No, non è che non mi fidi, ma , dato che siamo in ballo, balliamo...
B. - Se insiste, valzer !

( se ne vanno ballando)

Marchesi - Terzoli - Vaime

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sabato, 15 agosto 2009

Fra tutti gli oggetti

Fra tutti gli oggetti più cari
sono per me quelli usati.
Storti agli orli e ammaccati, i recipienti di rame,
i coltelli e forchette che hanno di legno i manici,
lucidi per tante mani; simili forme
mi paiono di tutte le più nobili. Come le lastre di pietra
intorno a case antiche, da tanti passi lise, levigate,
e fra cui crescono erbe, codesti
sono oggetti felici.
Penetrati nell'uso di molti,
spesso mutati, migliorano forma, si fanno
preziosi perché tante volte apprezzati.

Bertolt Brecht

postato da: pnkfld alle ore 21:54 | link | commenti
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